Sindrome polline-cibo o sindrome orale allergica

  1. Come si manifesta?
  2. Quando si manifesta?
  3. Quali pollini possono scatenare la sindrome orale allergica?
  4. Quali sono gli alimenti che possono dare reazione?
  5. Cosa fare?

Spesso oltre all’allergia ai pollini, compaiono delle manifestazioni allergiche verso alcuni alimenti. Si parla di Sindrome Orale Allergica (SOA) o sindrome polline-cibo.

Come si manifesta?

I sintomi sono gonfiore, prurito, pizzicore, rossore a labbra, palato, mucosa della bocca e della faringe. Le manifestazioni si limitano quindi al tratto oro-faringeo.

Gli alimenti verso cui si può avere reazione sono di origine vegetale: frutta, verdura, frutta a guscio, spezie ed erbe aromatiche. Questi alimenti contengono degli allergeni simili a quelli dei pollini a cui si è allergici.

La sindrome si manifesta solo nella cavità orale perché gli allergeni non resistono alla digestione e a volte nemmeno alle cotture.

La SOA è una reazione allergica a tutti gli effetti mediata dalle IgE, ma solo nell’1-2% dei casi può dare reazioni sistemiche gravi come l’anafilassi.

È comunque conseguenza dell’allergia al polline che sensibilizza l’organismo verso alcuni cibi. Ciò la distingue da un’allergia alimentare “primaria” che, a differenza della SOA, può essere diretta anche verso cibi di origine animale.

Quando si manifesta?

I soggetti più predisposti sono quelli con un passato di dermatite atopica durante l’infanzia e allergie respiratorie stagionali.

Tale sindrome non si presenta su tutti i soggetti con allergie respiratorie. L’incidenza varia in base all’area geografica, alle abitudini alimentari e al tipo di polline.

Ad esempio, la sensibilizzazione ai frutti delle Rosacee (albicocche, ciliegie, fragole, mele, pesche, ecc) nella nostra area correla più con le Graminacee che con la Betulla come nell’ Europa del Nord.

Quali pollini possono scatenare la sindrome orale allergica?

Non tutti i pollini generano questa reazione. I pollini “incriminati” sono soprattutto la Betulla, l’Ambrosia, l’Artemisia, le Graminacee e il Cedro Giapponese. Il Cedro Giapponese interessa principalmente il Giappone.

Tra questi, il polline che crea più reazioni, è quello della Betulla.

Quali sono gli alimenti che possono dare reazione?

Per ogni polline sono stati identificati gli alimenti verso cui si può avere sensibilizzazione.

Li trovate nell’immagine qui sotto.

Tra questi alimenti ce ne sono alcuni che possono dare reazioni un po’ più importanti e sono: mandorle, albicocche, ciliegie, pesche, prugne, carote, sedano, finocchio, pomodoro, senape.

Cosa fare?

Se si è allergici ad uno dei pollini menzionati sopra, non è fondamentale eliminare tutti i cibi riportati. Spesso la reazione è solo verso 1-2 alimenti della lista quindi non ha senso escluderli tutti.

È bene escludere gli alimenti verso cui si è sensibili soprattutto nel periodo di picco dell’allergia al polline.

Fonti

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2788_allegato.pdf
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25757079
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29336286

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