Iniziare la dieta prima di Natale

  1. Ha senso iniziare una dieta prima di Natale?
  2. Ci sono troppe feste
  3. La salute non va in vacanza
  4. Dieta come medicina
  5. Gestire le eccezioni
  6. Più qualità e meno quantità

Ha senso iniziare una dieta prima di Natale?

In quanti dovrebbero cambiare stile di vita e alimentazione e stanno rimandando a gennaio?

Ma sì ormai dopo le feste! Che senso ha iniziare una dieta ora?

Quante volte vi siete detti o avete sentito questa frase?

Procrastinare – Differire, rinviare da un giorno a un altro, dall’oggi al domani, allo scopo di guadagnare tempo o addirittura con l’intenzione di non fare quello che si dovrebbe, dice il vocabolario Treccani.
Ed è proprio quello che si fa in questi casi, rimandare per non fare quello che si dovrebbe.

Ma iniziare una dieta prima delle feste, ha senso eccome! Vediamo perché.

Ci sono troppe feste

Tutti dicono che ci sono troppe feste, troppe occasioni, non ne varrebbe la pena, ma le feste non vanno dal 1° dicembre al 6 gennaio. Ingozzarsi come se non ci fosse un domani per oltre un mese, vuol dire semplicemente voler strafare e usarla come scusa.
Feste ufficiali: 8 dicembre, vigilia del 24, 25 dicembre (in genere si fa a pranzo e non pranzo e cena), 26 dicembre (dopo 2 giorni ravvicinati, andare ad eccedere anche il 26 è volersi male), 31 dicembre, 1 gennaio, 6 gennaio.
Se proprio vogliamo contarli tutti, sono 7 pasti in 37 giorni. Se la nostra routine è di 3 pasti al giorno, sono 7 pasti su 111…circa il 6%…6…non 70-80-90%!
Pensate che i “danni” vengano da questi pasti ammesso che vengano fatti tutti fuori?
No…i danni arrivano dal panettone/pandoro mangiato ogni giorno a colazione per un mese e anche dopo pranzo e poi una spiluccata al pomeriggio, dai cioccolatini che iniziano a girare per casa, dai biscottini, dal mangiucchiare fuori pasto e saltare poi i pasti principali, dall’abuso di alcol perché bisogna festeggiare, dal non muoversi, dallo sfondarsi in ognuna di queste occasioni ignorando i segnali di stop del nostro organismo.

La salute non va in vacanza

Avere dei problemi di salute e cercare dove è possibile di risolverli, dovrebbe prescindere dal Natale, dalle ferie, da Pasqua. La salute è come una piantina che va annaffiata quotidianamente, non ci si può sognare di fare mesi di stop senza conseguenze e dopo pretendere di risolvere tutto in poche settimane.

Dieta come medicina

La dieta non è una medicina che si prende per un mese. Soprattutto la dieta non è una medicina.
Cambiare alimentazione, capire dove si sbaglia, seguire diete specifiche per determinate patologie è necessario per stare meglio.
Il nostro organismo non sa che è Natale. Se mangiamo male lo metteremo alla prova, non avremo un’ attenuante perché è festa, staremo male comunque.
Voi direte “si ma me la sono goduta!”, benissimo, ma ce la si può godere anche dandosi dei limiti umani.
Abbiamo disponibilità di cibo in abbondanza tutto l’anno, non è come una volta che aspettavano le feste per poter mangiare di più rispetto ai pasti scarni di tutto l’anno. E tralascio il fatto che non solo i pasti erano scarni ma si muovevano anche di più di oggi.

Gestire le eccezioni

Vedere il Natale e, qualsiasi altra festa/vacanza, come un ostacolo per imparare a mangiare, continuerà a far vedere il cibo in maniera sbagliata.
Il cambio di abitudini si costruisce giorno dopo giorno e non in un mese.
E se so gestire anche le eccezioni, perché il Natale è un’eccezione, allora avrò imparato ad avere un rapporto sano col cibo.
La vera vittoria si ha quando il cibo non crea ansia, quando le feste non mettono ansia, quando so che una sana alimentazione prevede momenti di cibo poco “salutare” e routine di cibo sano.
Se avere giornate equilibrate dal punto di vista nutrizionale e ridurre gli “extra” non mi fa pensare a “sono a dieta che fatica!”, allora avremo fatto bingo!
A questo dovete ambire, più del numero sulla bilancia! Dovete ambire all’equilibrio, a volte un piatto della bilancia scende più dell’altro ma poi tornano in equilibrio.

Più qualità e meno quantità

Ultimo non ultimo…volete vivere le feste in maniera diversa dal punto di vista alimentare? Puntate alla qualità e non alla quantità!
Scegliete cibo di qualità, che sia il panettone o il pandoro, ecc, spendete qualche euro in più ma compratene uno e buono e così per il resto. Quando masticate soffermatevi a sentire i profumi, i sapori di prodotti di qualità e vedrete che la soddisfazione mentale che se ne trarrà anche con una porzione “normale” sarà di gran lunga superiore a quella di un bis con prodotti scadenti!

Chiudo con un aforisma che mi piace tanto…

Non si diventa obesi tra Natale e Capodanno, ma piuttosto tra Capodanno e Natale.

Alberto Lodispoto

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