Nutrizione & Lifestyle

Kamut? Meglio lasciarlo sullo scaffale!

kamut
Scritto da Sara Nanì
  1. Perché ha attirato così tanti consumatori?
  2. Il Kamut contiene glutine?
  3. Da dove viene?
  4. È più salutare del frumento standard?

“Moda” alimentare comparsa in Italia qualche anno fa e che ancora impazza con un po’ di confusione.

Il Kamut cos’è?

Il Kamut non è altro che una varietà di frumento, la varietà khorosan, a cui è stato dato il nome di Kamut che è quindi un marchio registrato (come dire Nutella per la crema di nocciole).
Quindi sfatiamo il primo mito che vede il Kamut come un cereale diverso dal frumento. No, è pur sempre frumento. E non pensiate che sia una varietà coltivata solo all’estero. Alcune varietà di khorosan sono coltivate anche in Italia, ma non godono della stessa pubblicità del cugino famoso.

Perché ha attirato così tanti consumatori?

Il Kamut è stato presentato come un grano antico riesumato addirittura da una tomba faraonica. La storia della tomba faraonica è sicuramente affascinante, ma ahimè non corrisponde al vero, è solo una bella trovata di marketing per far leva sulle scelte dei consumatori suggerendo che sia un qualcosa di più sano e salutare perché “di una volta“. 

Il Kamut contiene glutine?

Sfatiamo il secondo mito: il Kamut è senza glutine? Essendo frumento, ha quindi glutine e anzi, ne ha più di alcune varietà di grano tenero e duro che consumiamo comunemente. 

Da dove viene?

Viene coltivato in alcune aree degli Stati Uniti e del Canada e da lì viene diffuso in tutto il mondo seguendo alcune regole rigide sulla filiera (ad esempio può essere macinato solo in mulini certificati dalla Kamut International). Di certo non possiamo parlare di un prodotto a chilometro zero…

È più salutare del frumento standard?

Non ci sono molti studi a riguardo e al momento non si può dichiarare che apporti benefici maggiori rispetto alle altre varietà di frumento. 

Perché sceglierlo?

In tutta sincerità, ad oggi, non ne vedo il motivo anche per una questione di costi.

Il principio è sempre quello: variare l’alimentazione e quindi anche i cereali. È bene non mangiare frumento (pane e pasta) ogni giorno e non farci abbindolare da nomi “esotici” che camuffano ciò che conosciamo già ma venduto solo a caro prezzo…

Sull'autore

Sara Nanì

Benvenuto nel mio blog! Sono Sara Nanì una Biologa Nutrizionista di Verona che adora cucinare. La mia filosofia è cercare di unire "sano" e "gustoso" nello stesso piatto per un benessere fisico e mentale, in un viaggio verso la conoscenza della salute, perché se la conosci, sai anche come mantenerla!

Lascia un commento