Diete

La dieta per ovaio policistico (PCOS)

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Scritto da Sara Nanì

 

La Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) è una problematica che colpisce il 5-10% delle donne ed è la causa principale di infertilità femminile.

In presenza di ovaio policistico, le ovaie presentano cisti o microcisti riscontrabili dal ginecologo con un’ecografia che ne effettua la diagnosi.

A queste cisti si possono associare altri sintomi e squilibri quali squilibrio riproduttivo, squilibrio metabolico e squilibrio iperandrogenico.

Lo squilibrio riproduttivo è dovuto ad alterazioni ormonali (alti livelli di estrogeni, bassi livelli di progesterone, alti livelli di androgeni, rapporto FSH/LH non ottimale ed ormoni di derivazione surrenale) che genera alterazioni nel ciclo mestruale, sia nella sua frequenza (amenorrea, oligomenorrea) che a livello di ovulazione (cicli anovulatori) generando possibile infertilità o alta frequenza di aborti spontanei.

Lo squilibrio metabolico è dovuto ad insulino-resistenza che genera obesità diffusa, obesità addominale, aumento di colesterolo e trigliceridi, aumento della pressione sanguigna e aumentato rischio di diabete (anche gestazionale), aterosclerosi precoce o gestosi.

Lo squilibrio iperandrogenico, dovuto ad un’ alta concentrazione di ormoni maschili, porta invece ad acne, irsutismo (peli superflui anche in aree dove normalmente non sono presenti), stempiatura, alopecia, massa muscolare tendente ad ipertrofia (donne che quando si allenano si “gonfiano” velocemente in quanto aumenta il volume della massa muscolare).

Esiste una dieta che possa migliorare questi sintomi?

Si. Spesso le donne affette da questa sindrome hanno difficoltà a dimagrire e, in caso di obesità, è fondamentale ritornare al peso forma per migliorare la sintomatologia e la possibilità di avere gravidanze.

L’alimentazione deve essere a basso carico glicemico, deve eliminare latte e latticini, deve eliminare la soia, deve essere antinfiammatoria, talvolta è necessario eliminare anche il glutine e deve essere ricca di proteine nobili e grassi salutari.

Molte donne che si sono documentate in merito, penseranno probabilmente ad una dieta Montignac. Una dieta Montignac è basata principalmente sull’indice glicemico (IG) degli alimenti, ovvero sulla loro velocità di innalzare la glicemia nel sangue rispetto alla stessa quantità di glucosio o pane bianco presi come riferimento.

L’indice glicemico degli alimenti purtroppo non basta. Ci sono infatti degli alimenti che hanno un basso indice glicemico ma un alto indice insulinico o insulinemico. Cosa vuol dire? Vuol dire che tali alimenti non fanno alzare la glicemia velocemente ma vanno ad indurre direttamente la secrezione di insulina.

Inoltre, non è tanto l’indice glicemico del singolo alimento il problema ma il carico glicemico dell’intero pasto ovvero bisogna tener conto anche delle quantità di carboidrati non solo nell’alimento ma in relazione all’intero pasto. Ciò vuol dire che, anche alimenti ad alto indice glicemico in genere proibiti in una dieta Montignac, se in una certa quantità e in associazione ad altri potranno essere mangiati senza andare ad innalzare la glicemia nel sangue in modo brusco.

La quantità di carboidrati totali nella giornata viene definita dal professionista e, bilanciata a quella di proteine e grassi, in base al peso di partenza della paziente.

Quali sintomi migliorano con una dieta studiata ad hoc per l’ovaio policistico?

  • Dimagrimento in caso di obesità e senza abbassare il metabolismo basale che porterebbe ad un precoce arresto della perdita di peso
  • Scomparsa dell’acne e miglioramento di alopecia e irsutismo in quanto si va a riequilibrare la quantità di ormoni androgeni
  • Cicli più regolari e miglioramento della funzionalità ovarica con aumento delle possibilità di una gravidanza
  • Minor rischio di aborto
  • Miglioramento del tono dell’umore

La pillola anticoncezionale risolve il problema?

La pillola anticoncezionale, apportando estrogeni e progesterone dall’esterno, mette a “riposo” le ovaie. Ciò porterà ad una momentanea interruzione di alcuni degli squilibri sopracitati ma non alla risoluzione del problema di fondo. Una volta interrotta l’assunzione della pillola, magari per la ricerca di una gravidanza, la sindrome di ovaio policistico si ripresenterà in quanto di natura cronica.

Come migliorare i sintomi per poter avere una gravidanza?

Per migliorare il quadro clinico è fondamentale avere e mantenere un peso ottimale, quindi un’ alimentazione mirata per tale patologia come quella di cui vi ho parlato, e fare costante attività fisica. L’aspetto alimentare e nutrizionale unito a quello dello stile di vita aumentano notevolmente la fertilità.

Anche per le donne normopeso è fondamentale seguire un piano alimentare mirato al problema e un’attività fisica specifica consigliata da un personal trainer per avere un maggior numero di cicli ovulatori e un minor rischio di aborti.

Sull'autore

Sara Nanì

Benvenuto nel mio blog! Sono Sara Nanì una Biologa Nutrizionista di Verona che adora cucinare. La mia filosofia è cercare di unire "sano" e "gustoso" nello stesso piatto per un benessere fisico e mentale, in un viaggio verso la conoscenza della salute, perché se la conosci, sai anche come mantenerla!

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