Diete

Paleodieta: cosa mangiare e quali gli errori più frequenti

paleodieta
Scritto da Sara Nanì
  1. Cos’è la paleodieta?
  2. Cibi permessi
  3. Cibi da escludere
  4. Come costruire un pasto?
  5. Gli errori più comuni

Cos’è la paleodieta?

La paleodieta o dieta paleolitica nasce da alcune teorie evoluzionistiche sull’alimentazione umana. Tali teorie indicano l’alimentazione dell’uomo paleolitico come la più adatta al nostro organismo e la più affine al nostro genoma.

E cosa mangiava l’uomo paleolitico?
L’uomo paleolitico mangiava sicuramente cibo vero, non industriale o non raffinato. Inoltre l’uomo paleolitico cacciava, pescava e raccoglieva frutta e verdura spontanea. L’ alimentazione paleolitica si basava quindi sulla carne comprese le interiora, sul pesce pescato, sulla verdura, frutta, semi e bacche.

Ma vediamo meglio nel dettaglio cosa vuole dire mangiare “paleo” oggi e quali sono i cibi permessi e vietati.

Cibi permessi

  • Carne rossa, bianca, selvaggina e frattaglie da animali allevati ad erba (grass-fed)
  • Pesce, molluschi e crostacei pescati e non allevati
  • Uova di ogni animale allevato a terra
  • Verdura di stagione di ogni tipo e tuberi
  • Frutta di stagione comprese le bacche o frutti di bosco
  • Frutta a guscio e semi oleosi
  • Olio extravergine di oliva, di cocco, di avocado, grassi animali come lo strutto, il lardo, il ghee
  • Erbe aromatiche e spezie

Cibi da escludere

  • Cereali e pseudocereali: frumento, orzo, farro, kamut, mais, quinoa, grano saraceno, amaranto, ecc, concesso in alcuni casi il riso
  • Legumi: fagioli, ceci, lenticchie, fave, arachidi, ecc
  • Latte e derivati
  • Cibi processati ed industriali
  • Oli vegetali diversi dall’olio extravergine di oliva

Come costruire un pasto?

Nella paleo dieta non si conteggiano le calorie o i macronutrienti.
La regola principale è quella di mangiare a sazietà ed il giusto. Eliminare infatti l’eccesso di sale e zuccheri, permette al palato di abituarsi ai sapori del cibo vero e a riacquisire l’autoregolazione innata che con un’alimentazione errata abbiamo perso.
Per chi ha bisogno comunque di regole, una buona indicazione è quella di suddividere il piatto in tre parti. Due terzi del piatto vanno riempiti con la verdura, un terzo con fonti proteiche (carne, pesce, uova) e a questi si aggiunge una piccola porzione di condimento o grassi. La frutta va assunta invece con parsimonia.

Gli errori più comuni

Primo errore: seguire la paleodieta non vuol dire ingozzarsi di carne. La scelta delle fonti proteiche dovrebbe prediligere principalmente il pesce pescato e di piccola taglia, poi le uova ed infine la carne.

Secondo errore: esagerare con la frutta. La frutta apporta oltre che fibre anche zuccheri semplici che bisogna moderare.

Terzo errore: eccedere con la verdura. L’eccesso di fibra può dare problemi se avete spesso gonfiore. Inoltre, l’eccesso di verdura porterà anche ad un eccesso di alcune categorie di carboidrati fermentabili, i cosiddetti FODMAP di cui ho parlato in La dieta FODMAP – Esempio di giornata tipo contro pancia gonfia e colon irritabile. In questo caso il consiglio è di variare il più possibile la verdura anche all’interno dello stesso pasto ed ovviamente di scegliere verdura di stagione.

Ultimo consiglio: non cascate negli alimenti industriali etichettati come paleo…il cibo industriale non è paleo per principio!

Sull'autore

Sara Nanì

Benvenuto nel mio blog! Sono Sara Nanì una Biologa Nutrizionista di Verona che adora cucinare. La mia filosofia è cercare di unire "sano" e "gustoso" nello stesso piatto per un benessere fisico e mentale, in un viaggio verso la conoscenza della salute, perché se la conosci, sai anche come mantenerla!

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