L’anguria: il frutto dell’estate

L’anguria o cocomero è il frutto dell’estate per antonomasia.

Appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee alla quale appartengono anche le zucchine, i cetrioli, la zucca, il melone.

Proprietà

E’ costituita per il 95% da acqua, ma contiene anche un bel quantitativo di zuccheri (fruttosio, destrosio e saccarosio), vitamine e sali minerali. Contiene ferro, potassio, magnesio, calcio, fosforo, rame e manganese.

Di maggior rilievo è pero il contenuto di vitamina A e vitamina C. La vitamina A è importante per la salute degli occhi, del sistema immunitario e della pelle, la vitamina C per le ossa, la pelle e i denti.

L’anguria contiene anche licopene, da cui il colore rosso, antiossidante tipico dei pomodori, ma non tutti sanno che l’anguria ne contiene anche di più. Il licopene protegge dai danni dei radicali liberi e sembra abbia anche effetti protettivi contro i tumori e l’arteriosclerosi. Purtroppo, il licopene è una molecola poco biodisponibile (ovvero non riusciamo ad assorbirla bene) negli alimenti crudi o se non accompagnati da una fonte di grassi. Il licopene del pomodoro diventa infatti altamente biodisponibile in seguito alla cottura e all’associazione con un filo d’olio (la tipica passata di pomodoro). Come rendere quindi il licopene dell’anguria biodisponibile? Ve lo svelo dopo!

Viste le sue caratteristiche, l’anguria è un ottimo diuretico per chi soffre di ipertensione (attenzione invece se abbiamo la pressione bassa a non esagerare nelle quantità perchè  l’abbassa di più), di ritenzione idrica e di cellulite.

D’altra parte invece, grazie ai suoi sali minerali, è utile a reidratarci e a combattere la spossatezza del caldo estivo.

Ed infine…ha solo 16 kcal per 100 g, quindi è un frutto ipocalorico!

Unica pecca: non esagerate nelle quantità a fine pasto perchè essendo ricchissima di acqua può diluire i succhi gastrici, rallentare la digestione e dare gonfiore.

Valori nutrizionali

calorie anguria

 

Non solo a fette!

Prima abbiamo parlato di come il licopene dell’anguria non sia molto biodisponibile perchè in genere la si mangia cruda e senza grassi in abbinamento.

Ecco quindi il gelo di anguria, fine pasto estivo siciliano…ma visto il contenuto zuccherino riserviamolo alla domenica! 😀

La cottura prevista nella preparazione del gelo e la granella di pistacchi (grazie al suo apporto di grassi) aumentano la biodisponibilità del licopene e ci permettono quindi di assorbirlo.

gelo d'anguria

 

 

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